|
Gli Scaut di Flumini a Elini
E’ già tempo di bilanci e di verifiche. Stiamo per iniziare il nostro terzo anno di attività e, per serietà, si impone una necessaria valutazione del lavoro finora fatto … sia per verificare le finalità e gli obiettivi che ci eravamo posti che per quantificare e valutare la qualità. … Ma anche per correggere eventuali errori o impostazioni non ottimali o per allungare, se è il caso, i nostri orizzonti. Abbiamo iniziato questa nuova avventura con grande entusiasmo, senza troppi calcoli, seguendo l’istinto, sorretti soltanto dalla coerenza e dalla certezza del voler continuare a fare bene e, soprattutto, dalla ferma volontà di continuare a seguire gli insegnamenti del Pellicano del Cimone. Ci ritroviamo sempre entusiasti, sempre ottimisti, sempre convinti della nostra scelta di mantenere la nostra promessa, la nostra parola, per non tradire ed essere in pace con noi stessi e con i principi che abbiamo sempre seguito. E ci ritroviamo senza avere perso consistenza sia di numeri che di consensi … anzi abbiamo quasi duplicato le adesioni e con esse il numero delle nostre unità superando la soglia, impensabile soltanto qualche anno fa, dei 180 aderenti. Anche se ciò dipende dal tanto lavoro, dalla tanta passione che abbiamo profuso non solo negli ultimi due anni.
Prima di partire
Abbiamo iniziato con le nostre sole forze. Consci di essere nel giusto. Rischiando di camminare lungo il nostro sentiero dello scautismo in solitudine pur senza fare alcunché perché altri seguissero la nostra strada. Ci siamo aperti a rapporti fraterni con tutte le altre associazioni scaut, dalle più piccole alle più grandi, ed abbiamo partecipato a tutte le iniziative, non solo sarde, che ci hanno permesso di vivere lo scautismo insieme ad altri fratelli. Oggi aderiamo alla Fis Raider e, assieme agli Scaut Raider Calabri ed agli Scaut Raider Lombardi, abbiamo avviato un leale e costruttivo confronto con il Cngei che è la giusta e necessaria premessa per iniziare un percorso comune. Oggi non siamo più soli. Oggi possiamo contare su una reale fratellanza scaut come il campo di Elini ha evidenziato cementando le nostre aspirazioni con quelle degli scaut raider calabresi e lombardi. Abbiamo iniziato la nuova avventura per proseguire sulla strada del raiderismo. La strada insegnatoci da Aldo Marzot. Oggi, credendo nelle intuizioni del Pellicano, vivono il roverismo ed il raiderismo tanti giovani dai sedici ai venticinque anni, giovani che, da piccoli, si sono divertiti giocando nella Jungla, che si sono preparati cercando l’avventura fra gli esploratori e stanno, dopo avere proseguito il loro percorso nelle compagnie, concludendo il ciclo formativo scaut applicando il raiderismo con successo, entusiasmo e soddisfazione. Giovani che intendono vivere la legge di libertà con coerenza e senza compromessi, e testimoniare con il proprio comportamento l’aderenza allo stile di vita degli scaut, dei raider. Abbiamo iniziato la nuova avventura consci che avremmo dovuto affrontare piccole e grandi difficoltà, che ci saremmo dovuti confrontare con un “nuovo” che non sempre sarebbe stato piacevole, con situazione e con persone che avrebbero messo a dura prova la nostra volontà di proseguire.
Raider a Elini
Ma assieme agli immancabili problemi, alle stupide incomprensioni, ai piccoli egoismi ci siamo arricchiti con le diversità di opinioni, con le tante variegate idee, con le nuove esperienze. E, soprattutto, abbiamo accettato il contributo, piccolo o grande, irrisorio o importante, generico o qualificato di tanti fratelli … vecchi e nuovi … che hanno partecipato, in qualunque modo e con qualsiasi apporto, alla vita della nostra sezione. Ed il loro apporto è stato sempre utile … anche quando per eccesso o per difetto … sono stati costretti, volenti o nolenti, all’errore. In questi due anni abbiamo avviato un necessario e voluto rinnovamento. Ovvero abbiamo ringiovanito, dando il giusto spazio, a tanti giovani. Gli stessi che hanno seguito tutto l’iter scaut. Molti di loro sono stati lupi del Branco della Pietra Azzurra, esploratori del Reparto Cheyenne e rover della Compagnia Tau. Oggi, oltre ad impegnarsi in un Raid, assolvono le funzioni di Capo Unità con tanto entusiasmo e, giorno dopo giorno, sempre maggiore esperienza. E, anche se le tante e nuove responsabilità possono comportare errori e valutazioni non ottimali, non sono diminuiti i programmi, le tante iniziative … l’entusiasmo e la voglia di fare bene. La verifica non può che essere, quindi, positiva. Anche se il cammino da fare è ancora tanto ed abbiamo bisogno di energie, tempo e quattrini per continuare sul cammino che abbiamo intrapreso. E per questo abbiamo bisogno di essere ancora e sempre più fratelli, di comprenderci ed aiutarci l’un l’altro, di assolvere al meglio i ruoli che abbiamo accettato di interpretare rispettando, nel contempo il ruolo e le personalità degli altri, del più piccolo lupetto come dell’adulto meno giovane, e di continuare a fare prevalere l’altruismo sui personalismi e sulle immancabili e diverse caratterialità. Solo con l’armonia e con il rispetto reciproco potremo e sapremo inseguire quelle ambiziose mete che accarezziamo con allegria e che vediamo sempre più avvicinarsi.
|