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STATUTO dell’Associazione SCAUTISMO RAIDER in SARDEGNAScaut Raider Sardi Articolo n. 1 - DENOMINAZIONE Bandiera associativa E’ costituita in Sardegna una associazione scaut e di volontariato, libera e indipendente, denominata “ Scautismo Raider in Sardegna “ - in forma contratta scaut raider sardi - con sede sociale e legale in Cagliari, Via Abruzzi n. 37. Il Consiglio Esecutivo Centrale, con sua deliberazione può trasferire la sede dell’ASSOCIAZIONE nell’ambito della stessa città. L’ASSOCIAZIONE è disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi e per gli effetti della Legge 266/1991, della Legge Regionale Sardegna 39/93, del Decreto Legislativo 469/1997 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico riguardante gli enti senza fine di lucro. La qualificazione di “Organizzazione di volontariato “ con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo e devono essere inseriti in ogni comunica-zione esterna. I contenuti e la struttura dell’ASSOCIAZIONE sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione degli associati alla vita dell’ASSOCIAZIONE stessa. La durata dell’ASSOCIAZIONE è illimitata. Il Consiglio Esecutivo Centrale, con sua deliberazione può trasferire la sede dell’ASSOCIAZIONE nell’ambito della stessa città. Il Consiglio Esecutivo Centrale con delibera può decidere la federazione dell’Associazione con altre associazioni od organizzazioni nazionali e internazionali. La durata dell’ASSOCIAZIONE è illimitata. Articolo n. 2 – SCOPI Gli Scaut Raider Sardi si propongono di agevolare e preparare i giovani a diventare buoni cittadini sardi, italiani e del mondo aiutandoli a formare il carattere in relazione alla propria personalità, alla fiducia in sé stessi, all’autodisciplina, al senso dell’onore, all’Amore e ai valori dello spirito in senso lato. Gli Scaut Raider Sardi, inoltre, si propongono di creare i presupposti per realizzare e facilitare migliori relazioni umane e di valorizzare le qualità dei giovani per candidarli a ruoli di riferimento e di guida nella Società. Gli Scaut Raider Sardi si propongono di promuovere e sviluppare attività educative, formative, ricreative e culturali che stimolino nei giovani e negli adulti il senso di responsabilità, tolleranza, solidarietà, socializzazione, spiritualità. Gli Scaut Raider Sardi intendono contribuire a difendere, tutelare, salvaguardare e sviluppare l’ambiente, intendono fornire il proprio contributo nell’impegno e nella protezione civile ed intendono coadiuvare e integrarsi nel mondo del volontariato. Al fine di svolgere le proprie attività, gli Scaut Raider Sardi si avvalgono in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie e gratuite dei propri associati. Pertanto l’ASSOCIAZIONE non ha scopo di lucro. Possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo opportuni criteri e parametri, preventivamente stabiliti dal Comitato Esecutivo Centrale. Eventuali proventi non possono essere divisi fra i soci e gli avanzi di gestione saranno obbligatoriamente reinvestiti in attività previste dallo statuto. Articolo n. 3 - METODO Il metodo applicato dagli Scaut Raider Sardi, essendo indirizzato ai giovani, si identifica, nella sua essenza, con quello scaut così come intuito dal fondatore Sir Robert Baden Powell e come attualizzato dall’Ing. Aldo Marzot. Esso consiste: a. Nel gestire in fraternità e lealtà una comunità, naturale e spontanea, composta in prevalenza da giovani animata da adulti. b. Nel permettere ai giovani di riconoscere ed accettare le loro inclinazioni con idonee e moderne attività da effettuarsi, in prevalenza, all’aperto e in gruppi organizzati. c. Nello stimolare il senso del sociale e della democrazia con il sistema delle piccole unità. d. Nell’affidare responsabilità gradualmente crescenti che, tramite apposita formazione progressiva basata sul superamento di prove e corsi consenta di acquisire e valorizzare qualità personali utili sia per la loro vita che nel mondo del lavoro e nella Società. L’applicazione prevede modalità diverse in relazione ai periodi evolutivi del giovane. Articolo n. 4 – PRINCIPI E IDEALI I principi e gli ideali che ispirano il metodo degli Scaut Raider Sardi sono: 1. Amore e fede in Dio in coerenza con la propria religione o la propria spiritualità. 2. Rispetto e lealtà nei confronti delle proprie Patrie. 3. Effettiva pratica dell’altruismo con il servizio. 4. Consapevole senso di appartenenza ad un’unica grande fraternità mondiale. 5. Cosciente e libero impegno a rispettare una condivisa legge morale. 6. Continua volontà per migliorare sé stessi. 7. Solidale senso dell’uguaglianza e della democrazia. 8. Partecipativo impegno alle istanze ed alle spinte della società. 9. Volontaria adesione al Movimento Scaut. 10. Indipendenza da qualunque ideologia. Articolo n. 5 - L’IMPEGNO Per potere fare parte degli Scaut Raider Sardi ci si deve impegnare, solennemente, nei confronti del Movimento Scaut. L’Impegno consiste nel promettere sul proprio onore di uniformare il proprio agire per * Compiere il proprio dovere d’amore verso Dio, la Patria, la Famiglia e l’Umanità, * Mettere le proprie capacità al servizio altrui. * Conformare la propria vita alla legge Scaut Articolo n. 6 - LA LEGGE SCAUT La Legge Scaut, come concepita dal fondatore dello scautismo, è riassunta nei seguenti punti: * Meritare la fiducia degli altri. * Agire sempre con lealtà e correttezza. * Privilegiare, anche con il proprio sacrificio personale, la solidarietà umana. * Rispettare qualunque idea da chiunque espressa considerando, nel contempo, tutti come amici e gli scaut come fratelli. * Usare tatto e cortesia con le persone e con le altre creature. * Rispettare, proteggere e salvaguardare l’ambiente. * Sapere coscientemente ubbidire . * Essere sempre di buon umore soprattutto nelle avversità. * Vivere giornalmente con equilibrio e sobrietà. * Conservare purezza interiore e correttezza sia nelle parole che negli atti. Articolo n. 7 - RELIGIONE Gli Scaut Raider Sardi ritengono che la visione spirituale della vita sia essenziale per la formazione della loro personalità e del loro carattere e si impegnano ad osservare le indicazioni del proprio culto o della propria spiritualità ed a rispettare qualunque altra religione o convinzione. Articolo n. 8 - POLITICA Gli Scaut Raider Sardi sono liberi e indipendenti da qualsiasi partito, movimento o ideologia politica. Gli Scaut Raider Sardi, in quanto Uomini e Donne liberi, esercitano piena libertà di pensiero, purché non in contrasto con gli ideali ed i principi sanciti dal presente Statuto, e rispettano le idee, le opinioni e le scelte altrui. Gli Scaut Raider Sardi, nel loro ambito, eviteranno di pubblicizzare argomenti o idee partitiche e si asterranno dal partecipare, in qualità di associati, a manifestazioni politiche. Articolo n. 9 - SCAUTISMO INTERNAZIONALE Gli Scaut Raider Sardi aderiscono ai principi espressi dalla Conferenza Mondiale dello Scautismo ed auspicano la fraternità e la pace fra tutti gli uomini. Pertanto assumono quale riferimento internazionale gli organismi sopranazionali del Movimento ed in particolare al World Association Scout Moviment) ed al WAGGGS (World Association Girls Guide Girls Scout) Articolo n. 10 - SOCI AMMISSIONE E CESSAZIONE Possono far parte dell’ASSOCIAZIONE tutti i cittadini sardi e italiani dai diciotto anni in poi e/o i genitori degli aderenti minori fruitori del servizio formativo che lo desiderano, indipendentemente da etnia, culto, ceto e condizione fisica, e che intendono partecipare alla vita ed alle attività di una Sezione regolarmente costituita e funzionante. Sia i Soci maggiorenni che gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali. Detto contributo è annuale e non rimborsabile. L’adesione non comporta obblighi di finanziamento e di esborso ulteriori rispetto al versamento annuale, ferma restando la facoltà degli aderenti di effettuare ulteriori versamenti. I Soci in regola con il pagamento del contributo annuale hanno diritto: a. a partecipare alle assemblee delle Sezioni e di votare direttamente o per esplicita delega scritta. b. di partecipare alle attività ed alle iniziative promosse dall’ASSOCIAZIONE nei modi previsti dai responsabili centrali e locali. c. di essere scelti, candidati ed eletti a tutte e funzioni, sia locali che centrali, dell’ASSOCIA-ZIONE. d. di rassegnare in qualunque momento le proprie dimissioni. I Soci hanno il dovere: a. di osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali sia centrali che locali. b. di versare nei termini e nei modi previsti il contributo annuale stabilito dai Consigli delle Sezioni. c. di mantenere un comportamento conforme agli ideali, ai principi della Legge Scaut e del Raiderismo. I giovani di minore ai diciotto anni partecipano alla vita dell’ASSOCIAZIONE e usufruiscono del metodo partecipando alle attività ed alle iniziative delle Sezioni all’interno di gruppi omogenei di coetanei (unità giovanili) in relazione alle diverse età evolutive. Il diritto di appartenenza all’ASSOCIAZIONE si perde per dimissioni, morosità e per radiazione. Articolo n. 11 - EMBLEMI Ala Raider con rostro Gli Scaut Raider Sardi hanno per emblema un’ala di aquila con rostro in cui sono graficamente raffigurati tre volti: di un fanciullo, di un adolescente e di un giovane, che guardano verso l’aquila simbolicamente raffigurante l’età adulta, su cui campeggiano il giglio maschile ed il trifoglio femminile. Articolo n. 12 - L’ORGANIZZAZIONE L’ASSOCIAZIONE è organizzata in un numero indeterminato di Sezioni autonome in Sardegna coordinate da organi centrali. Tutti gli organi dell’ASSOCIAZIONE previsti dallo Statuto sono elettivi ed a tempo determinato e possono essere rieletti. Articolo n. 13 - PATRIMONIO E FINANZIAMENTI Il Patrimonio dell’ASSOCIAZIONE è costituito: a. da eventuali beni mobili ed immobili. b. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio. c. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio. Il finanziamento delle Sezioni si attua attraverso: a. I contributi dei propri aderenti: soci ed iscritti. b. Le sovvenzioni ed i contributi di Enti o Istituzioni pubbliche o di privati entro la propria giurisdizione territoriale. c. I redditi di beni patrimoniali in uso alle Sezioni. d. Particolari iniziative locali marginali rispetto all’attività istituzionale comprese eventuali attività professionali, commerciali e/o produttive. e. lasciti e donazioni. Il finanziamento degli Organi Centrali proviene: a. Dai contributi degli aderenti: soci ed iscritti alle Sezioni. b. Dalle offerte e sovvenzioni dello Stato, della Regione Sardegna, di Enti o Istituzioni pubbliche, di Organismi internazionali e di privati. c. Dal reddito dei beni patrimoniali. d. Dall'utile derivante da abbonamenti dei propri periodici, dalla vendita delle pubblicazioni, distintivi ed articoli riguardanti le proprie attività. e. Da contributi e ricavi derivanti dall’esercizio di attività istituzionali nonché da attività marginali professionali, commerciali e/o produttive. f. Da lasciti e donazioni. La raccolta di fondi da parte degli iscritti deve essere improntata solo all'eventuale compenso per il servizio reso e non alla mera questua. Sia le Sezioni che gli Organi Centrali, in relazione alla rispettiva competenza territoriale, hanno il potere, previa iscrizione nei Registri di legge previsti per le Organizzazioni la cui finalità è compatibile con quella istituzionale, di accedere ai contributi pubblici, previsti dalle Leggi della Regione Sarda, dello Stato italiano, dalla Comunità Europea e dagli altri stati e organismi internazionali, di stipulare convenzioni per cessione di servizi e di beneficiare delle agevolazioni fiscali riservate alle Organizzazioni suddette. Articolo n. 14 – LA SEZIONE In ogni località della Sardegna può essere costituita una o più sezioni dell’ASSOCIAZIONE il cui ambito territoriale è determinato dal Comitato Esecutivo Centrale. Esse attuano gli scopi in autonomia e libertà d'azione, rispettando nella forma e nell’essenza lo Statuto ed i Regolamenti, con l'assistenza, il controllo ed il coordinamento degli organi Centrali. Le Sezioni si formano su iniziativa di almeno tre persone che si costituiscono in comitato ed esprimono fra di loro un presidente. Il Comitato Esecutivo Centrale, vagliata la richiesta, determina i modi ed i tempi per la regolarizzazione di tutti gli espletamenti pena la decadenza del provvedimento. Gli atti costitutivi di una nuova Sezione sono sottoposti alla valutazione del Giury d’Onore Centrale che ratifica la costituzione della Sezione e l’elezione degli organi statutari locali. Ciascuna Sezione è responsabile della propria amministrazione ed è autonoma finanziariamente. Pertanto deve curare la corretta tenuta e gestione della contabilità e redigere ed approvare, entro il 30 Settembre di ogni anno, il bilancio della Sezione composto dalla situazione patrimoniale ed economica e dall’inventario dei beni. I beni mobili e immobili comunque acquisiti dalle Sezioni sono patrimonio delle stesse sino al loro scioglimento da parte del Giury d’Onore Centrale. In tal caso l’ASSOCIAZIONE diventa proprietaria dei beni delle Sezione. Le Sezioni inviano, entro trenta giorni dalla loro approvazione i bilanci e l’inventario dei beni alla segreteria centrale. Articolo n. 15 – GLI ORGANI DELLA SEZIONE Gli organi della Sezione sono: a. Il Consiglio di Sezione. b. Il Presidente d’Onore c. Il Presidente Commissario d. Il Comitato Esecutivo di Sezione. e. Il Collegio dei Revisori di Sezione. f. Il Giury d’Onore di Sezione. Tutti gli Organi della Sezione sono soggetti ad elezione. Tutte le elezioni, previa verifica formale e sostanziale, devono essere ratificate da parte del Giury d’Onore Centrale. Articolo n. 16 – IL CONSIGLIO DI SEZIONE E’ costituito da un numero illimitato di Soci adulti che fanno propri gli ideali del Movimento e dell’ASSOCIAZIONE, e intendono: * Attivarsi per realizzare gli scopi incentivando l’applicazione del Metodo in aderenza agli ideali ed ai principi associativi ed alla legge Scaut. * Avallare nei riguardi delle famiglie degli aderenti e della comunità cittadina l’utilità sociale, la serietà e la moralità dell’ASSOCIAZIONE. * Eleggere fra i suoi componenti il Presidente Commissario, il Vice Commissario, il Segretario, il tesoriere ed i membri del Comitato Esecutivo della Sezione. * Approvare, a voto palese e maggioranza semplice, il programma ed il bilancio annuale predisposti dal Presidente Commissario. * Collaborare per assicurare i mezzi materiali per lo svolgimento delle attività della Sezione. Il Consiglio di Sezione si riunisce almeno una volta l’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessario. Di ogni riunione del Consiglio di Sezione sarà redatto un apposito verbale. Il Consiglio di Sezione è convocato dal Comitato Esecutivo della Sezione ed è, di regola, presieduto dal Presidente d’Onore. La convocazione è fatta con comunicazione ai soci, almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione a mezzo lettera consegnata a mano e firmata per ricevuta, o trasmessa per raccomandata, o telefax, o e-mail purché ne risulti l’avvenuta ricezione. La convocazione deve contenere il luogo, il giorno, l’ora e l’ordine del giorno. Il Consiglio di Sezione, in prima convocazione, è legittimato a deliberare con la presenza della metà più uno dei suoi componenti mentre, in seconda convocazione, è legittimato a deliberare qualunque sia il numero dei soci presenti. La seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno della prima. Ogni socio non può rappresentare, tramite delega scritta, più di un altro socio. Il verbale delle riunioni deve essere inviato entro sette giorni al Giury d’Onore Centrale per le ratifiche previste dallo Statuto. Articolo n. 17 – IL PRESIDENTE D’ONORE DELLA SEZIONE Il Presidente d’Onore assolve un ruolo di tutore e rappresentante morale della Sezione ed esercita all’interno del Consiglio di Sezione una funzione moderatrice tesa a dirimere eventuali divergenze fra i soci. E’ eletto dal Consiglio di Sezione, dura in carica tre anni e può essere rieletto. La sua elezione è soggetta a ratifica da parte del Giury d’Onore Centrale. Articolo n. 18 – IL PRESIDENTE COMMISSARIO DELLA SEZIONE Il Presidente Commissario di Sezione è eletto, a maggioranza semplice, dal Consiglio di Sezione tra i suoi componenti che abbiano una anzianità di almeno cinque anni. Nel caso di Sezione di nuova costituzione gli anni di anzianità richiesti sono quelli della stessa Sezione. L’elezione deve essere ratificata dal Giury d’Onore Centrale, ha una validità triennale ed è soggetta a rielezione. Il Presidente Commissario deve possedere eccellenti doti morali e civiche e deve avere conoscenza del metodo educativo Scaut e Raider, anche conseguita con la partecipazione ad appositi corsi, e precedenti esperienze di dirigente di gruppi o unità raider o scaut. Il Presidente Commissario: * ha la firma e la rappresentanza sociale e legale della Sezione nei confronti di terzi e in giudizio ed è autorizzato ad eseguire incassi e accettare donazioni di qualsiasi tipo da Pubbliche Amministrazioni, Enti, Fondazioni, Istituzioni e privati rilasciandone liberatorie e quietanze. * convoca e presiede le riunioni del Comitato Esecutivo della Sezione e, in caso di necessità e di urgenza assume opportuni provvedimenti che sottoporrà a ratifica nella prima riunione successiva del Comitato. * é la massima autorità scaut della Sezione e, in tale veste, nomina i Capi delle Unità giovanili e ratifica l’elezione dei dirigenti dei Raid oltre che convocare e presiedere il Comitato Tecnico della Sezione. * Presiede il Giury d’Onore della Sezione. Il Consiglio di Sezione elegge, sempre dal suo seno, con le stesse modalità un Vice Commissario, che abbia le stesse qualità per l’elezione del Presidente Commissario, che in caso di assenza, di impedimento, o di cessazione, del Presidente Commissario assume le relative funzioni ed sia delegato alla firma degli atti nei confronti dei soci, degli aderenti, dei terzi e di tutti i pubblici uffici. Articolo n. 19 – IL COMITATO ESECUTIVO DI SEZIONE Il Comitato Esecutivo della Sezione è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove componenti. Ne fanno parte il Presidente Commissario, il Vice Commissario, il Segretario di Sezione, il Tesoriere di Sezione e dagli altri membri eletti dal Consiglio di Sezione. I componenti del Comitato Esecutivo di Sezione, ad esclusione del Presidente Commissario e del Vice Presidente, durano in carica due anni e possono essere rieletti. La loro elezione deve essere ratificato dal Giurì d’Onore Centrale. Il Comitato Esecutivo si riunisce, su convocazione del Presidente Commissario, almeno una volta al mese o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare, senza diritto di voto, il Presidente d’Onore, i componenti del Comitato Tecnico della Sezione, i revisori ed i membri del Consiglio di Sezione e del Giury d’Onore di sezione, esperti esterni e genitori. Le riunioni del Comitato Esecutivo della Sezione sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Di ogni riunione sarà redatto il relativo verbale. Il Comitato Esecutivo della Sezione assolve la funzione di: * Attuare le indicazioni e le deliberazioni del Consiglio di Sezione. * Compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione e fissare le norme per il funzionamento della Sezione. * Determinare il programma, di sua competenza, in base alle linee di indirizzo contenute nel programma approvato dal Consiglio di Sezione promuovendo e coordinando le attività e autorizzando la spesa. * Guidare e coordinare la gestione e l’amministrazione della Sezione eventualmente delegando specifiche competenze ai suoi componenti. * Predisporre annualmente il bilancio consuntivo, composto da situazione patrimoniale e conto economico, il bilancio preventivo del nuovo anno e l’inventario dei beni mobili e immobili per essere approvati dal Consiglio di Sezione. Il Comitato Esecutivo di Sezione ripartisce al suo interno le funzioni di: Raiderismo, Formazione dei quadri, Pubbliche Relazioni, Rapporti con altre associazioni scaut, Logistica e Scaut Shop. Articolo n. 20 – I REVISORI DEI CONTI DELLA SEZIONE I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti sono eletti dal Consiglio della Sezione, anche fra i non soci, durano in carica due anni e possono essere riconfermati. La loro funzione è incompatibile con l’incarico di componente del Comitato Esecutivo della Sezione. Il Collegio è composto da tre revisori effettivi e due supplenti ed elegge dal proprio seno il Presidente. Il Collegio dei revisori esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del Codice Civile. Agisce di propria iniziativa, su richiesta scritta e firmata del Presidente d’Onore, di uno dei componenti il Comitato Esecutivo della Sezione o su segnalazione anche di un solo socio o di un solo genitore di un aderente minorenne. Il Collegio può partecipare alle riunioni del Comitato Esecutivo di Sezione e riferisce annualmente al Consiglio di Sezione della propria operatività predisponendo propria relazione scritta da allegare al bilancio consuntivo. Articolo n. 21 - IL GIURY D’ONORE DELLA SEZIONE Il Giury d’Onore è composto dal Presidente Commissario, dal Vice Commissario e dal componente del Comitato Esecutivo delegato al Raiderismo. Il Giury d’Onore ha i seguenti compiti: * Valutare le azioni ed i comportamenti dei soci della Sezione, qualunque sia il loro ruolo o funzione, che sono riconducibili a benemerenze ed infrazioni in relazione allo spirito della Promessa Scaut e dell’Impegno Raider. * Proporre al Giury d’Onore Centrale di insignire, agli aderenti alla Sezione che hanno posto in essere azione benemerita, l’Encomio Semplice e l’Encomio Solenne. * Ammonire, deplorare, sospendere, per un periodo non superiore ad un mese, gli aderenti alla Sezione in relazione alle infrazioni commesse. * Rinviare al Giury d’Onore Centrale eventuali azioni o comportamenti passibili di radiazione. I comportamenti dei componenti del Comitato Esecutivo della Sezione sono di pertinenza del Giury d’Onore Centrale. Le decisioni del Giury d’Onore della Sezione possono essere appellate e riesaminate, anche di propria iniziativa, dal Giury d’Onore Centrale.Il Giury d’Onore di Sezione invia i suoi atti, per conoscenza, al Giury d’Onore Centrale e, annualmente, al Consiglio della Sezione una relazione scritta sul suo funzionamento. Articolo n. 22 – I RUOLI TECNICI DELLA SEZIONE I ruoli tecnici sovrintendono alle attività più squisitamente scaut e raider della Sezione programmate per i soci adulti e per gli aderenti in relazione al metodo scaut diversificato per branca o età evolutiva. I ruoli tecnici della Sezione sono: a. I Capi delle Unità giovanili. b. I Capi dei Raid operativi. c. Il Comitato Tecnico di Sezione. Tutti gli i ruoli tecnici della Sezione sono soggetti a nomina da parte del Presidente Commissario ed hanno una durata di tre anni e sono soggetti a riconferma.. Articolo n. 23 – I CAPI UNITA’ Sono dei raider e, quindi, propugnatori dello scautismo raider che hanno acquisito orientando la loro vita alla Legge Raider. Essi sono particolarmente predisposti alla guida ed alla animazione delle unità giovanili. Sono nominati, per un periodo di tre anni con possibilità di conferma, dal Presidente Commissario della Sezione in base alle loro qualità personali, alla conoscenza del metodo raider, alla loro esperienza scaut. Il Presidente Commissario affida ai Capi unità la responsabilità della conduzione di gruppi di fanciulli, di adolescenti, di ragazzi o di giovani utilizzando apposite metodologie e tecniche acquisite o acquisibili, anche, tramite la frequenza ad appositi corsi di formazione. I Capi Unità fanno parte del Comitato Tecnico di Sezione. Articolo n. 24 – IL COMITATO TECNICO DI SEZIONE Per il coordinamento dei programmi e delle attività scaut della Sezione, delle unità Raid e giovanili il Presidente Commissario si avvale di un Comitato Tecnico che espleta le seguenti funzioni: * Consiglia, collabora e supporta il Presidente Commissario nella conduzione tecnica, metodologia e scaut della Sezione. * Predispone i programmi e realizza le attività scaut della Sezione. * Coordina i programmi e le attività delle unità Raid e giovanili. Il Comitato Tecnico è costituito dal Presidente Commissario, che lo presiede, dal Vice Commissario, dai Capi Raid e dai Capi Unità nominati. Il Presidente Commissario può nominare da uno a quattro Consiglieri Tecnici da adibire a particolari settori quali la Formazione Quadri, la Protezione Civile, l’Ambiente e le Unità Nautiche. I Consiglieri Tecnici restano in carica per un triennio. Essendo un organo prevalentemente consultivo, le delibere del Comitato Tecnico, non vincolano le decisioni del Presidente Commissario che rimane il responsabile unico del Metodo. Articolo n. 25 – GLI ORGANI CENTRALI Gli Organi Centrali dell’Ente sono: * Il Consiglio Centrale. * Il Presidente d’Onore. * Il Presidente Capo Scaut * Il Comitato Esecutivo Centrale. * Il Collegio dei Revisori Centrale * Il Giurì d’Onore Centrale Articolo n. 26 – IL CONSIGLIO CENTRALE È l’organo rappresentativo dei soci dell’ASSOCIAZIONE ed è composto dai Presidenti Commissari delle Sezioni regolarmente costituite, dai rappresentanti delle Sezioni in ragione di uno ogni trenta, o frazione, fra soci o aderenti giovani. Il Consiglio Centrale si riunisce almeno una volta l’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessario. Di ogni riunione del Consiglio Centrale sarà redatto un apposito verbale. Il Consiglio Centrale è convocato dal Comitato Esecutivo Centrale, oppure in seguito a richiesta scritta di almeno un terzo degli aventi diritto, ed è, di regola, presieduto dal Presidente d’Onore. La convocazione è fatta con comunicazione ai consiglieri, almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione a mezzo lettera consegnata a mano e firmata per ricevuta, o trasmessa per raccomandata, o telefax, o e-mail purché ne risulti l’avvenuta ricezione. La convocazione deve contenere il luogo, il giorno, l’ora e l’ordine del giorno. Il Consiglio Centrale, in prima convocazione, è legittimato a deliberare con la presenza della metà più uno dei suoi componenti mentre, in seconda convocazione, è legittimato a deliberare qualunque sia il numero dei soci presenti. La seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno della prima. Ogni consigliere può rappresentare, tramite delega scritta, non più di un altro componente. Il Consiglio Nazionale ha le funzioni di: a. Approvare ed incentivare incisive ed idonee azioni per la crescita e lo sviluppo dell’ASSOCIAZIONE in Sardegna. b. Promuovere i finanziamenti per il corretto funzionamento dell’ASSOCIAZIONE. c. Gestire la straordinaria amministrazione deliberando acquisti, vendite, accettando donazioni di beni mobili e immobili, decidendo di costruire o modificare fabbricati su proposta del Comitato Esecutivo Centrale. d. Approvare il programma operativo ed i bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Comitato Esecutivo Centrale. e. Eleggere, e fare decadere, il Presidente d’Onore Centrale. f. Eleggere, e fare decadere, il Presidente Capo Scaut, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere Centrale ed i restanti componenti del Comitato Esecutivo Centrale. g. Eleggere il Collegio dei Revisori Centrali. h. Eleggere un Giurì d'Onore Centrale. i. Deliberare per aderire ad analoghe federazioni nazionali ed internazionali. j. Deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto. k. Deliberare sullo scioglimento dell’ASSOCIAZIONE. Tutte le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dai presenti e, in caso di parità, è determinante il voto del Presidente d'Onore. Solo le deliberazioni riguardanti le proposte di modifica dello Statuto dello scioglimento dell’ASSOCIAZIONE sono prese a maggioranza dei due terzi dei presenti. Tutte le deliberazioni sono a voto palese. Le proposte di modifica dello Statuto possono essere presentate dal Comitato Esecutivo Centrale o da un terzo dei componenti il Consiglio Centrale. Le proposte di scioglimento dell’ASSOCIAZIONE e modifica dello statuto devono essere pubblicizzate sia nei confronti dei componenti del Consiglio Centrale che dei componenti dei Consigli delle Sezioni almeno 180 giorni prima della riunione nella quale saranno poste all'ordine del giorno. Articolo n. 27 – IL PRESIDENTE D’ONORE È eletto dal Consiglio Centrale su proposta o del Presidente Capo Scaut, o del Comitato Esecutivo Centrale, o di uno o più componenti del Consiglio Centrale, per una durata di quattro anni e può essere rieletto. È il Presidente morale dell’ASSOCIAZIONE, ha facoltà di presiedere il Consiglio Centrale ove esercita una effettiva funzione moderatrice e può intervenire per dirimere eventuali divergenze fra le varie funzioni statutarie sia centrali che locali. Articolo n. 28 – IL PRESIDENTE CAPO SCAUT È eletto dal Consiglio Centrale fra tutti i soci dell’ASSOCIAZIONE per una durata di quattro anni e può essere rieletto. Il Presidente Capo Scaut deve possedere ampie qualità e doti morali e approfondita conoscenza del Metodo Scaut e Raider oltre significative esperienze di dirigente sia delle Sezioni che dei Raid e delle Unità giovanili. Il Presidente Capo Scaut * È il capo effettivo dell’ASSOCIAZIONE. * Sovrintende alla gestione scaut e funzionale dell’ASSOCIAZIONE assicurando il suo sviluppo e l’aderenza, sostanziale e formale, delle sue attività agli scopi, al metodo ed ai principi ed agli ideali che caratterizzano gli scaut raider sardi. * ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’ASSOCIAZIONE nei confronti di terzi in tutti i rapporti giuridici, giudiziari e amministrativi nei confronti dei terzi, delle autorità dello Stato, della Regione Sardegna, degli altri Enti e Istituzioni. * Accetta incassi e donazioni di qualsiasi tipo da Pubbliche Amministrazioni, Enti, Fondazioni, Istituzioni e privati rilasciandone liberatorie e quietanze. * Convoca e Presiede il Comitato Esecutivo Centrale. * In caso di necessità e urgenza assume i provvedimenti di competenza del Comitato Esecutivo Centrale sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. * Convoca e presiede il Comitato Tecnico Centrale. * Sceglie e nomina i soci cui affidare la responsabilità dei ruoli tecnici centrali esclusivamente consultivi. in caso di assenza o di impedimento le funzioni del Presidente Capo Scaut sono svolte, temporaneamente, dal Vice Presidente, che dopo la presa d’atto della situazione di emergenza da parte del Comitato Esecutivo Centrale, assume di fronte ai soci, agli aderenti, ai terzi, a tutti i pubblici uffici tutti i poteri del Presidente Capo Scaut. In caso di assenza per un periodo di oltre sei mesi il Vice Presidente convocherà il Consiglio Centrale per l’elezione del nuovo Presidente Capo Scaut. Articolo n. 29 – IL COMITATO ESECUTIVO CENTRALE Il Comitato Esecutivo Centrale è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove componenti. Ne fanno parte il Presidente Capo Scaut, il Vice Presidente, il Segretario Centrale, il Tesoriere Centrale e dai Commissari Centrali. Il Comitato Esecutivo Centrale si riunisce, su convocazione del Presidente Capo Scaut, almeno tre volte all’anno o quando lo decida il Presidente Capo Scaut o ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare, senza diritto di voto, il Presidente d’Onore, i Presidenti Commissari delle Sezioni, i revisori dei conti centrali ed i componenti del Giury d’Onore Centrale oltre ad eventuali terzi appositamente invitati. Le riunioni del Comitato Esecutivo della Sezione sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni quando sono assunte a maggioranza semplice dei presenti. Non sono ammesse deleghe e di ogni riunione sarà redatto il relativo verbale. Il Comitato Esecutivo Centrale assolve la funzione di: * Attuare le delibere assunte dal Consiglio Centrale. * Compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione e fissare le norme per il funzionamento dell’ASSOCIAZIONE. * Ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti adottati dal Presidente Capo Scaut per motivi di necessità ed urgenza. * Predisporre i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Centrale e fissare i termini delle quote annuali a carico sia dei soci che degli aderenti. * Propagandare l’ASSOCIAZIONE e le sue peculiarità curandone l’espansione, tramite l’edizione di pubblicazioni e di siti web, ed organizzando manifestazioni, conferenze, convegni ed altro di analogo. * Curare gli adempimenti relativi alle coperture assicurative connesse allo svolgimento delle attività istituzionali. * Promuovere la costituzione, supportare la funzionalità e le attività delle Sezioni e delle loro Unità e fissare le relative zone di competenza . * Attivare, e nominarne i componenti, appositi commissioni, sia permanenti che a termine, per lo studio ed il monitoraggio di specifiche problematiche. * Costituire e rendere funzionante la sede centrale. . * Assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio. * Favorire il collegamento ed il dialogo fra le Sezioni ed il Centro e fra le Sezioni stesse. * Gestire rapporti improntati al reciproco rispetto con analoghe associazioni sarde, italiane ed estere e con gli organismi mondiali dello Scautismo. * Proporre al Consiglio Centrale eventuali modifiche allo Statuto. Il Comitato Esecutivo Centrale delega, al suo interno, specifiche e ben determinate competenze. Articolo n. 30– IL SEGRETARIO CENTRALE È eletto dal Consiglio Centrale, dura in carica due anni e può essere riconfermato. Cura gli aspetti amministrativi delle deliberazioni del Consiglio Centrale e del Comitato Esecutivo oltre che gli adempimenti amministrativi dell’ASSOCIAZIONE riferiti allo svolgimento delle attività istituzionali. Gestisce un gruppo di lavoro che lo supporta nella sua operatività. La sua funzionalità è strettamente collegata a quella del Presidente Capo Scaut, del Vice Presidente e del Tesoriere con i quali deve collaborare e rapportarsi. Articolo n. 31– IL TESORIERE CENTRALE È eletto dal Consiglio Centrale, dura in carica due anni e può essere riconfermato. Coordina e anima tutte le iniziative tese a procurare i finanziamenti per garantire l’operatività dell’ASSOCIAZIONE con la collaborazione di tutti i componenti del Comitato Esecutivo Centrale e dei Presidenti Commissari delle Sezioni. Gestisce un gruppo di lavoro che lo supporta nella sua operatività. Il Tesoriere ha la responsabilità della gestione finanziaria e della regolare e trasparente tenuta della contabilità associativa, della verifica, della conservazione e della accessibilità dei documenti contabili. Deve fornire i dati al Comitato Esecutivo Centrale per la predisposizione dei bilanci preventivo e consuntivo e deve agevolare le verifiche e gli accessi al Collegio dei Revisori dei Conti. Articolo n. 32 – I COMMISSARI CENTRALI Sono eletti dal Consiglio Centrale per la durata di due anni. Il loro numero non può essere inferiore ad uno e superiore a cinque. Ad ogni Commissario Centrale possono essere delegate dal Comitato Esecutivo Centrale responsabilità inerenti specifiche competenze quali la valorizzazione del Raiderismo, le pubbliche relazioni, le pubblicazioni, i rapporti con altre associazioni scaut, l’espansione ed altri. Ogni Commissario Centrale coordina un gruppo di lavoro che lo supporta nella sua operatività. Articolo n. 33 – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI CENTRALE I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti sono eletti dal Consiglio Centrale anche fra esterni all’Associazione, durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. La loro funzione è incompatibile con altri incarichi amministrativi locali e nazionali. Il Collegio è composto da tre revisori effettivi e due supplenti. Il Collegio elegge dal proprio seno il Presidente. Il Collegio dei Revisori esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del Codice Civile. Agisce di propria iniziativa, su richiesta scritta di uno degli Organi associativi centrali.. Il Collegio può partecipare alle riunioni del Comitato Esecutivo Centrale e riferisce annualmente al Consiglio Nazionale di Sezione della propria operatività predisponendo una relazione scritta da allegare al bilancio consuntivo Articolo n. 34 – IL GIURY D’ONORE CENTRALE I componenti del Giury d’Onore Centrale sono eletti dal Consiglio Centrale fra i soci adulti che hanno aderito ad un Consiglio di Sezione, durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Essi debbono possedere qualità morali, conoscenza del metodo scaut e raider ed esperienza di conduzione di unità Raid e giovanili. Il Giury d’Onore Centrale è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Il Giury elegge dal proprio seno il suo Presidente. L’appartenenza al Giury d’Onore Centrale è incompatibile con qualunque altro incarico associativo previsto dallo Statuto. Il Giury d’Onore Centrale ha i seguenti compiti: * Valutare le azioni e i comportamenti dei soci dell’ASSOCIAZIONE che sono riconducibili a benemerenze ed infrazioni in relazione allo spirito dell’Impegno, della Promessa Scaut e della Legge Raider e Scaut. * Insignire di Encomi e Medaglie al merito gli aderenti all’ASSOCIAZIONE in relazione alle azioni benemerite poste in essere.. * Ammonire, deplorare, sospendere e radiare gli aderenti all’ASSOCIAZIONE in relazione alla gravità delle infrazioni commesse. * Ratificare i risultati delle elezioni di tutti gli Organi Statutari non tecnici, sia delle Sezioni che del Centro. * Proporre di fare decadere dalla loro funzione il Presidente Capo Scaut, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere Centrale ed i restanti componenti del Comitato Esecutivo Centrale. * Dichiarare la costituzione, verificare la formale e sostanziale funzionalità e deliberare l’eventuale scioglimento delle Sezioni in base allo Statuto ed allo spirito della Legge Raider. * Interpretare in modo autentico il presente Statuto su richiesta Il Giury d’Onore Centrale è competente in seconda istanza a seguito di ricorso o riesame nei confronti del Giury d’Onore delle Sezioni e, in prima ed unica istanza, nei confronti dei componenti dei Comitati Esecutivi delle Sezioni.. Il Giury d’Onore Centrale opererà in base ad un apposito regolamento che avrà validità anche per i Giury d’Onore delle Sezioni. Articolo n. 35 – ENCOMI E BENEMERENZE Il Giurì d’Onore Centrale su richiesta del Presidente Capo Scaut, dei Giury d’Onore delle Sezioni, di almeno tre componenti del Consiglio Centrale, può insignire dell’Encomio Semplice, dell’Encomio Solenne, o di Medaglia al Merito di prima, seconda e terza classe, sia i soci che gli aderenti giovani dell’ASSOCIAZIONE. Il Presidente Capo Scaut, su proposta di almeno tre membri del Consiglio Centrale o di almeno tre membri del Comitato Esecutivo Centrale o di almeno un Presidente Commissario di Sezione può insignire di Medaglie di Benemerenza di prima, seconda e terza classe, persone esterne all’ASSOCIAZIONE. Articolo n. 36 – I RUOLI TECNICI CENTRALI I ruoli tecnici centrali hanno la funzione di indicare e tutelare il metodo come attualizzato dall’Ing. Aldo Marzot, diversificato per branche o età evolutive,ed incentivare, proporre e coordinare iniziative, attività e manifestazioni, scaut e raider, alle Sezioni ed alle unità raider e giovanili I ruoli tecnici centrali sono: a. I Commissari tecnici ai Lupi, agli Esploratori ed ai Rover. b. Il Commissario Tecnico ai Raider. c. Il Comitato Tecnico Centrale. Tutti gli i ruoli tecnici centrali sono soggetti a nomina da parte del Presidente Capo Scaut, hanno una durata di tre anni e sono soggetti a riconferma.. Articolo n. 37 – IL COMITATO TECNICO CENTRALE Per lo verifica, l’applicazione e la tutela del Metodo oltre che per una azione di coordinamento dei programmi e delle attività delle Sezioni, dei Raid e delle unità giovanili il Presidente Capo Scaut si avvale di un Comitato Tecnico Centrale che espleta le seguenti funzioni: * Consiglia, collabora e supporta il Presidente Capo Scaut nell’ambito del Metodo Scaut, della Metodologia Raider, delle Tecniche tradizionali e di quelle della leadership, della comunicazione, della pianificazione, delle modalità di proporre i valori dello Spirito e della Libertà. * Predispone i programmi, propone, organizza e coordina attività e iniziative per le Sezioni, i Raid e le unità giovanili. * Anima, supporta e coordina i Raid delle Sezioni unendoli idealmente in una unica grande entità finalizzata alla divulgazione ed all’espansione del Raiderismo. * Organizza e gestisce la Formazione Tecnica dei quadri delle Sezioni, dei Raid e delle unità giovanili e predispone il Regolamento della Formazione Quadri. * Redige, modifica ed approva i regolamenti tecnici dei raid e delle Branche Giovanili. Il Comitato Tecnico è costituito dal Presidente Capo Scaut, che lo presiede, dal Vice Presidente, dai Commissari Tecnici alla branca Lupi, Esploratori e Rover, dalla Commissario Tecnico ai Raider. Il Presidente Capo Scaut può nominare altri, da uno a quattro, Commissari Tecnici cui affidare la responsabilità di particolari settori quali la Formazione Quadri, la Protezione Civile, l’Ambiente e le Unità Nautiche. I commissari tecnici restano in carico tre anni Essendo un organo prevalentemente consultivo, le delibere del Comitato Tecnico, non vincolano le decisioni del Presidente Capo Scaut che rimane l’unico depositario del metodo all’interno dell’ASSOCIAZIONE.. Le riunioni del Comitato Tecnico Centrale sono valide con la presenza di almeno tre membri compreso il Presidente Capo Scaut. Non sono ammesse deleghe. Articolo n. 38 – PROTEZIONI Il nome dell’ASSOCIAZIONE, sia nella sua denominazione completa che ridotta, unitamente ai suoi emblemi sono tutelati e protetti a norma di Legge e, a cura del Presidente Capo Scaut, si provvede al deposito con le modalità previste dalla vigente legislazione. Articolo n. 39 – INTERPRETAZIONI DELLO STATUTO Unico organo autorizzato a fornire una interpretazione autentica dello spirito del presente Statuto in caso di dubbi sulla sua applicazione è il Giury d’Onore Centrale appositamente interessato ad esprimersi sia dal comitato esecutivo Centrale che da qualunque socio dell’ASSOCIAZIONE. Articolo n. 40 - NORME TRANSITORIE E DI RINVIO Per permettere l’inizio della vita e delle operatività degli scaut raider sardi, all’atto della costituzione dell’Associazione, i soci fondatori eleggono fra di loro i soci che assolveranno, inizialmente e per la durata prevista, le seguenti funzioni centrali previste dallo Statuto: il Presidente Capo Scaut, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere Centrale e da uno a cinque Commissari Centrali, tre componenti del Collegio dei Revisori dei Conti Centrale e tre componenti del Giury d’Onore Centrale. In caso di scioglimento dell'Associazione, i beni saranno devoluti al Fondo Mondiale dello Scautismo (World Bureau). Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si rinvia al vigente Codice Civile ed alle normative, presenti e future, della Regione Sardegna, dello stato italiano e della Comunità Europea, sulle Organizzazioni di Volontariato e di Promozione Sociale in materia di "sociale " in genere, educazione e salvaguardia dei giovani, formazione e lavoro, integrazione, ambiente, Protezione Civile. Pertanto dette normative si intendono già sin d'ora recepite ed acquisite dal presente Statuto come se espressamente in esso riportate. In caso di incompatibilità o contrasto tra dette Normative ed alcune regole del presente Statuto, queste ultime si intendono tacitamente ed automaticamente emendate in conformità sino ad aggiornamento formale del testo dello Statuto, se richiesto dalla opportunità o dalle leggi. Il presente Statuto è esente da imposta di bollo e da imposta di registro, giusto l'articolo n. 8, comma 1, della Legge 11/8/1991 n. 266.
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