09 | 09 | 2010
Branco della Pietra Azzurra
Piccola Storia del Branco della Pietra Azzurra PDF Stampa E-mail
Scritto da Gazzella del Nadir   

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I Lupi della Pietra Azzurra
Il Branco della “Pietra Azzurra” ha visto la sua luce nel lontano febbraio del 1992. In quel periodo gli scaut di Flumini ancora non esistevano, nel senso di un gruppo organizzato, ma esisteva solamente un gruppo di dieci ragazzi che nel 1991 fondarono una compagnia di rover, la prima, a cui il capo, Emanuele Cicala, diede il nome di Rainbow (Arcobaleno).
La nascita di  quel Branco fu, a mio avviso, la vera fortuna di quella che poi sarebbe stata la futura Sezione scaut di Flumini. In quanto dal Branco, in tempi successivi, iniziarono la loro vita scaut tanti dei Capi che attualmente guidano la Sezione. 

Con otto bambini, un capo (Carla Naitza) ed una Bagheera, il piccolo gruppo divenne il Branco della “Pietra Azzurra”. Nome altisonante ed impegnativo in ricordo di un masso che nella Giungla di Kipling rappresenta “La Pace” e che insegna, non solo ai bambini, che nei momenti di necessità bisogna saper mettere da parte gli egoismi personali e pensare unicamente al benessere del gruppo. I mesi passarono in fretta ed il branco cambiò ben presto la sua guida; fu così che quella Bagheera (Giuliana Sitzia) presentata inizialmente come Chikai, un topolino poco conosciuto nella giungla e che nella giungla era entrata così per caso, non per caso ma per scelta divenne Akela.

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